lunedì 13 dicembre 2010

Karim Rashid in cucina..

Quest'anno il noto designer ha avuto modo di lavorare con una delle più grandi marche di cucine italiane, Scavolini.

Per il designer la cucina rappresenta "il posto" della casa dove trasmettere diversi livelli di energia e ispirazione. Qui convivono due aspetti di cui tener conto nella progettazione: la vita sociale delle persone che la vivono e l'azione del cucinare.
La bellezza, l'estetica, i colori, le superfici si trasformano così in mezzi per sottolineare questi aspetti perché la decorazione è un modo per comunicare, per conferire carattere agli oggetti che animano quotidianamente lo spazio.
Così è stato per Crystal
- dice Karim - ho preso alcuni dei disegni con cui lavoro e li ho adattati alla collezione: il risultato è notevole perché il cristallo è un materiale fantastico; ho decorato lavorando anche sulle maniglie e sulle cappe per portare un altro effetto veramente alternativo, qualcosa di tridimensionale.

video 
 Scavolini intervista Karim Rashid


Cucina Crystal



Un altro esempio di cucina firmata da Rashid è l'Origami kitchen. Una cucina che sembra un vero e proprio origami, che si sviluppa come un modello sfaccettato e continuo, senza far notare le giunzioni tra un modulo e un altro. Il designer affronta il tema della cucina con una nuova configurazione, offrendo una proposta che sfida esteticamente e funzionalmente una solita cucina.



Origami kitchen

Ma non solo cucine, anche un'ampia varietà di articoli da cucina...
 















Fonti:
Immagini tratte da: http://www.karimrashid.com/

sabato 11 dicembre 2010

Solo libri?

Spesso in questi giorni abbiamo assistito alle pacifiche proteste degli studenti che in alcuni casi hanno fatto avanzare la protesta facendosi scudo simbolicamente con le copertine dei libri.
Libri.. di seguito però non come scudo e simbolo contro l'ignoranza, ma visti da ben altri punti di vista..

Nightstand/Poetry, realizzato da Marian Laššák
Come le classiche cataste di libri che può capitare di trovarsi in casa, ma più solide e funzionali. Non ci sarà magari la possibilità di scegliere le copertine dei libri, ma si può disporre di quattro cassetti e di una struttura non traballante!



Bibliochaise, Nobody&Co.
O per chi desidera avere i suoi libri preferiti a portata di mano mentre si rilassa..
 
Books table, Richard Hutten
Viste anche le novità in campo tecnologico, i vecchi libri dovranno pur avere una seconda possibilità..



Book Light, Studio MS
Bisogno di luce? L'intensità della luce cambia al variare dell'apertura del "libro"..


Libro letto, Munari

 “Ogni libro è letto ma ogni letto non è anche un libro” (Bruno Munari)


Libro illeggibile, Munari
Nel 1949 Munari progetta per la prima volta una serie di “libri illeggibili”, opere che definitivamente rinunciano alla comunicazione testuale a favore della sola funzione estetica. >>Continua a leggere




Biblioteca, Nembro (Bergamo), progettata da Archea Associati
Libri anche in architettura, per cosa se non per una biblioteca? >>Continua a leggere qui o >>Qui


Supplemento al dizionario italiano, Munari
Si dice che gli italiani, soprattutto secondo me i meridionali, abbiano l'estrema abilità di riuscire a comunicare con i gesti. Munari esamina i vari modi di esprimersi senza parlare, non solo con le mani, ma con l'espressione del viso e con atteggiamenti dell'intera persona. Mi sembrava d'obbligo non escluderlo..



Fonti:

mercoledì 8 dicembre 2010

Energie pulite in città..

L’idea è degli studi americani Höweler + Yoon Architecture e Squared Design Lab, nasce per sensibilizzare la città di Boston a nuovi e innovativi metodi di produzione di energia derivante da biocombustibile.
Si tratta degli Eco Pod, strutture temporanee che intervengono su edifici abbandonati, stazioni in disuso, etc. e che si trasformano in supporti per bioreattori di micro-alghe.

 



Le strutture sono quindi ad alto impatto visivo, ricoperte da capsule multiple prefabbricate. Ottimo sistema sia per la produzione di energia che per la pulizia e la salubrità dell’aria!
La struttura è dotata di bracci meccanici, azionati dall'energia prodotta dalla struttura stessa, capaci di spostare le capsule per massimizzare la crescita delle alghe e di conseguenza il rendimento.


 

Link Consigliati:

Fonte: http://www.architetturaedesign.it/index.php/2009/10/07/eco-pod-energia-rinnovabile-dallemicroalghe.htm